OFFERTA 2011 PACCHETTO 5 IMMERSIONI + 1 GRATIS = 150€ Il centro-sub dispone di tutto il materiale didattico e di tutte le attrezzature per lo svolgimento di IMMERSIONI GUIDATE e CORSI SUB A TUTTI I LIVELLI (didattiche: Esa, Nase e Padi) e di bombole ed EQUIPAGGIAMENTI COMPLETI PER IL NOLEGGIO. EVENTI DIVING CENTER:
CHIUSURA STAGIONE ESTIVA: 349.5810656 ANDREA LIDO OGIGIA SIAMO APERTI contatti COME RAGGIUNGERCI Via Lampedusa - Molo S.Francesco AMENDOLARA MARINA (CS) A3 SA-RC uscita Sibari - SS 534 - SS 106 (direzione Taranto) fino al
bivio per Amendolara. CENTRO SERVIZI OGIGIA: Tel.0981915519 oppure Giuseppe 3331810691 OGIGIA DIVING CENTER: CORSI ED IMMERSIONI tel. Andrea 3495810656 IMMERSIONI DA GOMMONE AL
BANCO DI AMENDOLARA,
IMMERSIONI NOTTURNE, AL RELITTO DEL GENIERE e FULL-DAY, con spuntino o pranzo a bordo.
PER PRENOTAZIONI CORSI SUB O PER INFORMAZIONI
PER INFORMAZIONI TEL.: 0981915519 Il Banco di Amendolara, completamente sommerso, ha una conformazione quasi circolare (a ferro di cavallo) di oltre 12 miglia quadrate (31 Kmq), si erge da 200 m. di profondità sino a circa 20 m. dalla superficie con andamento alquanto irregolare a causa di picchi ed avvallamenti esistenti lungo i quattro versanti principali della secca. Molti autori attribuiscono al Banco di Amendolara, l'identità dell'isola di Ogigia, dimora della Ninfa Calipso, dove Ulisse, in viaggio verso Itaca, approdò dopo un naufragio. Altri storici narrano che nel 377 a.C. la flotta di Dionisio il Vecchio, costituita da 300 navi da guerra, affondò proprio in queste acque. Il Geniere era una unità da battaglia di ben milleseicentoventi tonnellate di stazza, che diede il suo contributo alla Regia Marina alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo tante missioni, il cacciatorpediniere si trovava nel bacino di carenaggio del porto di Palermo assieme ad altre unità minori per alcuni lavori di manutenzione. Il primo marzo del 1943 ci fu un'incursione aerea nemica e alle ore 14,30 una prima ondata di cacciabombardieri angloamericani fece cadere cinque bombe nel bacino, provocando numerose falle nell'opera viva della nave, che sbandò su un fianco e dopo un'ora affondò. Il Geniere fu recuperato dopo l'armistizio e rimorchiato a Taranto nell'Aprile del 1944, ma durante la navigazione di trasferimento affondò di nuovo a poche miglia da Capo Spulico. Il relitto è ora adagiato sul fondo a 37 metri di profondità, mentre le sovrastrutture arrivano sino a 29 metri. Lo scafo è quasi integro ed in assetto di navigazione, con la prua maestosa puntata verso Sud: è ancora ben visibile la grande stella in rilievo montata sul tagliamare, simbolo della Regia Marina. Le lamiere sono interamente ricoperte di ostriche e altri bivalvi, e ciò è abbastanza strano in quanto una simile situazione si riscontra, di solito, in relitti ben più profondi di questo. La fiancata di dritta è semi sepolta nel fango, mentre quella di sinistra e quasi completamente ricoperta da bellissime spugne gialle (Aplysina aerophoba). Inutile dire che qui le cernie vi abitano stabilmente, ma anche i grossi pelagici, come le ricciole, non mancano mai. A poppa estrema spicca una struttura metallica, forse una delle rampe di lancio delle b.t.g. (le bombe di profondità), che servivano per la caccia ai sommergibili. Il fumaiolo è divelto e adesso si trova sulla sabbia, appoggiato sul lato sinistro della nave; alcune torrette e cannoni sono ancora presenti e ben visibili, mentre la maggior parte degli armamenti furono smantellati nel porto di Palermo prima del traino verso Taranto.. OFFERTA 2011: PACCHETTO 5 IMMERSIONI + 1 GRATIS = 150€ IMMERSIONE GUIDATA CON ATTREZZATURA PROPRIA 30€ NOLEGGIO ATTREZZATURA COMPLETA 45€ CORSO OPENWATER DIVER 300€
|