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La leggenda racconta che nel mare di fronte a Torre Spaccata, costruita nel '500 allo scopo di avvistare i pirati turchi provenienti dal mare, si ergesse un'isola, forse quella di Ogigia, cantata da Omero e dimora della ninfa Calipso. Effettivamente quel tratto di mare nasconde una secca: il Banco di Amendolara, che forse molti secoli fa era affiorante, ed oggi è meta di numerosi pescatori e subacquei. Dalla Torre Spaccata si può proseguire in auto lungo la strada che costeggia la spiaggia, fino ad arrivare alla Marina di Amendolara. Le testimonianze archeologiche e monumentali sono confermate dai numerosi riferimenti mitologici che fanno di Amendolara (forse l'antica Lagaria, fondata da Epeo, costruttore del Cavallo di Troia) un modello per lo studio dell'archeologia di tutta l'Italia meridionale. Altri storici ritengono, inoltre, che proprio in queste acque vi sia sepolta l'intera flotta di Dionisio il Vecchio, costituita da 300 navi da guerra, affondata nella battaglia contro Thurio nel 377 a. C.

Il banco di Amandolara, completamente sommerso, ha una conformazione quasi circolare di oltre 12 miglia quadrate (31 Kmq), si erge da 200 m. di profondità sino a circa 20 m. dalla superficie con andamento alquanto irregolare a causa di picchi ed avvallamenti esistenti lungo i quattro versanti principali della secca. Tutto questo regala, agli amanti della subaquea più di 100 siti d'immersione da visitare.

Effettuiamo immersioni da gommone, immersioni notturne e full-day, con spuntino o pranzo a bordo.
Saremo lieti di accompagnarti alla scoperta dei siti più belli e conosciuti, come: